Dopo l’articolo postato su Oss|Blog ho voluto creare una piccola guida su come compilare la nuova versione instabile del famoso programma di fotorintocco su Ubuntu. Il problema nell’installare Gimp 2.5, come già accennato, sta nel fatto che bisogna effettuare la procedura in parallelo alla versione stabile.
Questa guida va benissimo sia per Gutsy 7.10 che per la versione in via di sviluppo Hardy Heron 8.04. Cercherò di schematizzare il tutto il più semplicemente possibile così da rendere più piacevole la messa in pratica dei vari step.
Curiosa iniziativa intrapresa dal Gruppo Web della comunità di ubuntu-it; a poco meno di venti giorni dal rilascio di Hardy Heron 8.04 ecco infatti apparire sul sito del progetto un curioso e quanto mai accurato countdown il quale ci accompagnerà fino al 24 Aprile, giorno designato alla presentazione ufficiale della nuova distribuzione.
Ricordo inoltre che il 20 Marzo è stata rilasciata al pubblico la beta della stessa distribuzione, la quale sarà seguita da un unica Release Candidate prevista per il 17 Aprile.
Via | Planet Ubuntu-it
Sicuramente sono poche le persone che prima di oggi sono venute a conoscenza di questa distribuzione.
Basata sull’installazione minima di Ubuntu Gutsy 7.10, CrunchBang Linux è costruita per dare ai propri utilizzatori un sistema leggero e altamente personalizzabile, con un ottimo compromesso tra velocità e produttività. Il merito è in gran parte di Openbox, fantastico desktop envinronment e windows manager di cui sono felicissimo utilizzatore; dico in gran parte perchè la lista dei tools utilizzati è veramente interessante ed è doveroso dare un occhiata anche a questo comparto.
Importante annuncio per tutti tester di Ubuntu Hardy Heron 8.04.
Leggendo qualche news stamattina mi sono imbattuto in vari annunci che dicevano di non aggiornare la propria Ubuntu box; per maggiore sicurezza quindi, mi son fiondato sul forum ufficiale dello sviluppo della comunità italiana ed anche lì ho trovato un topic in evidenza che segnalava il problema il suddetto problema.
Si tratta di un inconveniente causato da libc6 che rende inagibile il login dopo l’aggiornamento odierno. Per maggiori informazioni e procedure per la risoluzione del problema in attesa di un nuovo aggiornamento del repository, non posso far altro che mandarvi alla discussione attiva su forum.ubuntu-it.
#Aggiornamento delle 17
Il problema è stato risolto e i nuovi pacchetti saranno disponibili a breve nei repository.
#Aggiornamento del 14 Marzo ore 01.10
Tutto sistemato; è ora possibile eseguire tranquillamente gli aggiornamenti.
Ultima Alpha per il sistema operativo di casa Canonical che si presenta con discrete novità a corredo.
In tutte le precedenti pre-release di Hardy Heron era già stato implementato Xorg 7.3 ma ora lo sviluppo è continuato e l’autoconfigurazione è migliorata sensibilmente anche a fronte di un minimo file xorg.conf. L’Alpha 6 porta con se una nuova utility per la modifica delle proprietà dello schermo e permette agli utenti di configurare dinamicamente la risoluzione, il refresh rate, la rotazione delle immagini ed anche un ipotetico secondo monitor. Questa è una caratteristica molto utile a tutti i possessori di portatili che spesso fanno uso di queste opzioni dovendo collegare il loro laptop a proiettori, a monitor esterni o ad altri dispositivi esterni.
Spingere i docenti ad adottare tecnologie aperte e puntare sull’adozione della distribuzione di Linux Ubuntu nelle scuole superiori, nonché far conoscere agli studenti ancora più da vicino il mondo del Pinguino e l’open source. C’è questo dietro l’ultima iniziativa di ERLUG (Emilia Romagna Linux Users Group).
L’associazione ha infatti annunciato di aver inviato a 180 istituti scolastici un singolare pacchetto informativo, delle buste nelle quali trovano posto una lettera di presentazione del software libero nonché un CdRom con la distribuzione Ubuntu.
Quanti di voi si saranno stufati del noioso e “marrone” Human? Quanti di voi hanno sempre invidiato gli ottimi temi di default che ogni volta accompagnano una nuova release di Fedora?
E’ da stupidi scegliere una distribuzione solo per l’aspetto estetico ma posso assicurarvi che in molti hanno fatto l’errore di abbandonare Ubuntu perchè brutta, passando a Fedora, bella, ma che secondo il mio onesto parere e tecnicamente parlando non ha niente di più se paragonata ad Ubuntu…anzi!
Per tutti coloro che vogliono dunque coniugare i due aspetti, bellezza di Fedora e tecnica di Ubuntu, ecco la guida giusta.
Come da programma è stata appena rilasciata anche la versione KDE di questa, ormai affermata, distribuzione.
Nessuna novità sotto la maschera; tutte le principali caratteristiche sono state mantenute ed a parte qualche piccolo bugfix e tutti gli ultimi aggiornamenti di Gutsy Gibbon, a cambiare è solo il comparto “estetico”. Buone notizie per coloro che odiano KDE 4: in questa versione di Daryna è installata KDE 3.5.9 e solo in opzione si potrà installare, sempre che lo si voglia, l’ultimissima versione di K.
Di seguito il comunicato ufficiale.
Alberto Milone ha finalmente rilasciato la nuova versione del suo famoso installer per driver video.
Lunghissima la lista degli aggiornamenti che restringerei in pochi punti fondamentali:
E’ stato inoltre reso noto come questa versione sia stata sviluppata per Hardy Heron e quindi è altamente sconsigliata l’installazione su versioni precedenti di Ubuntu.
Di seguito una breve guida all’installazione di EnvyNG

Dopo un paio di giorni d’assenza a causa di problemi con Libero ADSL e di formattazioni varie, eccomi tornato a scrivere.
Sono successe veramente tante cose in questi due giorni ed a un certo punto mi sono ritrovato addirittura con il pc “frammentato” in 7 partizioni! Come se non bastasse nel tentativo di recuperare 30 gb di files ho commesso un grave errore di valutazione e così son riuscito a completare il disastro annunciato, e partito tutto da un problema con Grub (era saltato il MBR).
C’è però da guardare anche l’altra faccia della medaglia: ho recuperato 3 gb di roba grazie ad un iPod Nano ed a una live di Gutsy Gibbon, e ho finalmente eliminato Windows XP Home Edition (preinstallato). Al suo posto, magari se ne potesse fare a meno, ecco pronto XP Professional.
Naturalmente però, dopo aver installato tutto il necessario su XP e in concomitanza con il ritorno dell’ADSL, ho prontamente scaricato l’Alpha 5 (700 mb in 11 minuti) per continuare la mia opera di “tester” iniziata già da tempo e partita precedentemente dalla vecchia Gutsy Gibbon.
Pur con un paio di giorni di ritardo sulla tabella di marcia è stata oggi rilasciata l’Alpha 5 del prossimo sistema operativo Ubuntu. Siamo alla prima release post feauture freeze ma, ciò nonostante, importanti novità vengono presentate al pubblico; oltre al server Xorg 7.3 e a PulseAudio già presenti nelle Alpha precedenti possiamo notare:
Questo post e’ per tutti gli utenti Linux, che hanno visto il nuovo programma di backup chiamato Time Machine del nuovo OS X Leopard e hanno detto “WOW!”. Per chi non sapesse di cosa sto parlando Time Machine, come molte utility di backup, crea i backup incrementali di file che possono essere recuperati in una data successiva. Supporta inoltre il “restauro” di file all’interno di applicazioni che sono state specificamente programmate all’utilizzo delle funzionalità della Time Machine. Per ulteriori informazioni sull’utility Time Machine:http://en.wikipedia.org/wiki/Time Machine
Sarà Intrepid Ibex (Stambecco intrepido) il nome della futura Ubuntu 8.10.
E’ difatti stato annunciato da Mark Shuttleworth il piano di sviluppo della “Ubuntu dopo la prossima Ubuntu” che inizierà ad Aprile, subito dopo il rilascio di Hardy Heron, e si concluderà in Ottobre.
Ecco qui il comunicato ufficiale.
Parte oggi la maratona degli sviluppatori di Ubuntu. Durante tutta questa settimana, attraverso specifici canali IRC, sarà possibile seguire delle vere e proprie lezioni sulla pacchettizzazione (in generale e nello specifico), sulla virtualizzazione, sul bugfixing e su numerose altre tecniche adottate dai programmatori per lo sviluppo del famoso sistema open.
E’ un’ottima occasione per tutti coloro che sono interessati a questi aspetti ma anche a chi ha semplicemente la curiosità di ascoltare (o meglio leggere ;)) i padri di Ubuntu esplicare tutto ciò che concerne l’attuale stato di sviluppo della prossima Hardy Heron.

Per chi come me lascia il computer acceso ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette, utilizzare questa piccola funzionalità può risultare molto comodo. In pratica quello che andremo a fare è forzare il pc ad eseguire il famoso “apt-get upgrade” ad una prestabilita ora della notte, in modo tale da poter avere ogni mattina una Ubuntu sempre up-to-date!
Dopo il salto la guida completa.